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Redazione Invesfera
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L'interferenza di Meta nelle elezioni: una minaccia per l'integrità democratica e la fiducia del mercato

Le restrizioni ammesse da Meta sulla campagna di Lula e il favoritismo algoritmico verso Flávio Bolsonaro in Brasile sollevano seri interrogativi sulla sua influenza sugli esiti politici e sul suo impegno per un dibattito digitale equo, preannunciando potenziali ostacoli normativi e sfide di mercato.

Pubblicato
16 ottobre 2026
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Immagine generata con l'IA

Può una singola azienda tecnologica detenere le chiavi del processo democratico di una nazione? Le recenti rivelazioni sulle azioni di Meta durante le elezioni presidenziali in corso in Brasile suggeriscono un livello di influenza inquietante, scatenando un dibattito critico sulla responsabilità delle piattaforme e sull'integrità del discorso politico online. Sebbene Meta attribuisca gli incidenti a “problemi tecnici”, il modello di problemi, in particolare quelli che interessano la campagna del presidente Luiz Inácio Lula da Silva, getta una lunga ombra sul suo ruolo nelle elezioni e richiede un esame più attento.

Messaggi interni di dipendenti Meta, ottenuti da Folha, confermano che l'account Instagram ufficiale di Lula ha affrontato restrizioni che hanno impedito alla sua campagna di promuovere post nel feed per quasi 24 ore il 9 ottobre. Contemporaneamente, comunicazioni interne indicano raccomandazioni algoritmiche per il profilo del senatore Flávio Bolsonaro su Instagram e WhatsApp, una pratica esplicitamente proibita dalla Corte Superiore Elettorale (TSE) del Brasile. Questi incidenti, insieme a un elenco crescente di reclami, hanno portato la campagna di Lula a presentare denunce ufficiali al TSE, all'Autorità Nazionale per la Protezione dei Dati (ANPD) e persino a osservatori internazionali come l'Organizzazione degli Stati Americani (OAS), accusando Meta di interferire nel processo elettorale.

Il velo dei “problemi tecnici” — un modello preoccupante

Meta ha costantemente attribuito i problemi che hanno colpito la campagna di Lula a “problemi tecnici” o “interruzioni globali dei dati”. Tuttavia, le specificità di questi incidenti sollevano preoccupazioni. Ad esempio, l'impossibilità per la campagna di Lula di pagare per aumentare la portata dei suoi post nel feed di Instagram il 9 ottobre ha fatto sì che circa 1,3 milioni di persone non abbiano visto queste pubblicità, secondo quanto dichiarato dalla campagna. Sebbene Meta abbia dichiarato che un'interruzione globale dei dati ha interessato oltre 3.000 account il 7 ottobre, il problema specifico di Lula il 9 ottobre è durato quasi 24 ore, non le 5 ore riportate per il problema globale. Messaggi interni rivelano anche la frustrazione dei dipendenti per la lenta risposta degli ingegneri, esortando a classificare il problema come SEV2, indicando un'alta urgenza.

I problemi si estendono oltre la promozione degli annunci. La campagna di Lula ha riferito che i pulsanti di ripubblicazione e condivisione delle storie sul suo profilo Instagram non erano disponibili per diverse ore. Inoltre, a settembre, Meta aveva già disattivato l'account pubblicitario per la campagna di rielezione del presidente Lula senza spiegarne pubblicamente le ragioni. I critici suggeriscono che queste ricorrenti problematiche non siano 'incidenti tecnici' ma piuttosto una strategia deliberata per influenzare il processo elettorale.

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